L’offensiva mediatica russa contro Giorgia Meloni non è un semplice sfogo da talk show, ma un’operazione geopolitica mirata. Definire il Premier italiano “traditrice di Trump” serve a Mosca per innescare un corto circuito interno al centrodestra e isolare la linea atlantista a Roma. In questa partita, la posizione di Donald Trump — tra isolazionismo e scetticismo sulla NATO — rischia di diventare, oggettivamente, il miglior alleato dei piani russi per frammentare l’Unione Europea. L’Italia si trova oggi tra l’incudine e il martello: restare fedele ai patti internazionali o cedere alle sirene di un nuovo asse populista guidato dall’ombra di Mosca? La risposta di Palazzo Chigi è netta, ma la pressione del Cremlino è solo all’inizio. Domani sul blog l’analisi completa con tutti i retroscena.
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