Carnevale: dalle feste pagane dell’antica Roma ai grandi Carnevali nel mondo come Venezia e Rio. Scopri l’evoluzione di un rito millenario tra storia, maschere e tradizioni.
Carnevale: l’incredibile evoluzione di un rito millenario
Il Carnevale non è soltanto una festa fatta di coriandoli, carri allegorici e maschere. È un rito millenario che attraversa la storia dell’umanità, trasformandosi di epoca in epoca ma mantenendo intatta la sua funzione simbolica: sovvertire l’ordine, celebrare l’eccesso e prepararsi a un tempo di rinuncia.
Dalle celebrazioni dell’antica Roma fino ai grandi Carnevali nel mondo contemporaneo, questa festa rappresenta uno specchio culturale potentissimo. Capire il Carnevale significa leggere, attraverso di esso, l’evoluzione delle società.
Le origini del Carnevale nell’antica Roma
Per comprendere il Carnevale bisogna tornare all’epoca romana, quando si celebravano i Saturnali, feste dedicate al dio Saturno.
I Saturnali, celebrati a dicembre, erano caratterizzati da un temporaneo rovesciamento delle gerarchie sociali: gli schiavi potevano sedersi a tavola con i padroni, si scambiavano doni e si concedeva libertà nei comportamenti. Era il trionfo dell’eccesso e della sospensione delle regole.
Un’altra celebrazione importante erano i Lupercalia, riti di purificazione e fertilità celebrati a febbraio. Anche qui troviamo elementi di trasgressione, travestimento e ritualità collettiva.
Il Carnevale moderno eredita proprio questo spirito: la licenza temporanea, la maschera come strumento di anonimato e il ribaltamento simbolico dell’ordine.
Dal paganesimo al Cristianesimo: la nascita del Carnevale medievale
Con l’avvento del Cristianesimo, molte feste pagane furono rielaborate e integrate nel calendario liturgico. Il termine “Carnevale” deriva probabilmente dal latino carnem levare o carne vale, cioè “eliminare la carne”, in riferimento al periodo di digiuno della Quaresima.
Il Carnevale diventò così il momento che precede la Quaresima: un tempo di abbondanza prima della rinuncia. Nel Medioevo la festa assunse forme popolari e teatrali, con sfilate, spettacoli pubblici e satire contro il potere.
Il sociologo russo Michail Bachtin ha descritto il Carnevale medievale come uno spazio di libertà assoluta, dove il popolo poteva ridicolizzare re e autorità. Era una “seconda vita” del mondo, governata dalla risata.
Il Carnevale di Venezia: eleganza e mistero
Tra i più celebri Carnevali nel mondo, il primo grande modello europeo è il Carnevale di Venezia.
Nato ufficialmente nel 1296, quando il Senato della Repubblica Serenissima dichiarò festivo il giorno precedente la Quaresima, il Carnevale veneziano divenne simbolo di lusso e mistero.
Le maschere – come la Bauta e la Moretta – permettevano ai cittadini di annullare le differenze sociali. Nobili e popolani potevano mescolarsi senza essere riconosciuti.
Dopo un lungo periodo di declino durante il dominio napoleonico, il Carnevale di Venezia è stato rilanciato nel 1979, tornando a essere un evento internazionale.
Sito ufficiale: https://www.carnevale.venezia.it
Il Carnevale di Viareggio e la satira politica
In Italia un altro protagonista è il Carnevale di Viareggio, nato nel 1873.
Qui il Carnevale diventa arte contemporanea: enormi carri allegorici in cartapesta sfilano prendendo di mira politici, leader internazionali e temi sociali.
La satira è l’anima di Viareggio. I maestri carristi costruiscono vere e proprie opere monumentali capaci di raccontare l’attualità con ironia e critica.
Sito ufficiale: https://viareggio.ilcarnevale.com
Il Carnevale di Rio de Janeiro: spettacolo globale
Se l’Europa ha codificato l’eleganza del Carnevale, il Brasile ne ha amplificato l’energia. Il Carnevale di Rio de Janeiro è oggi il più famoso al mondo.
Nato dall’incontro tra tradizioni portoghesi e culture africane, il Carnevale di Rio esplode nel ritmo della samba. Le scuole di samba competono nel Sambodromo con coreografie spettacolari, costumi imponenti e musica travolgente.
È una celebrazione identitaria, ma anche un motore economico fondamentale per la città.
Sito ufficiale: https://www.riocarnaval.org
Altri Carnevali nel mondo
Il Carnevale è una festa globale, declinata in forme diverse:
- Mardi Gras di New Orleans – Celebre per le sue parate e le collane colorate lanciate alla folla.
- Carnevale di Colonia – Uno dei più importanti della Germania, caratterizzato da forte spirito comunitario.
- Carnevale di Nizza – Conosciuto per la Battaglia dei Fiori.
- Carnevale di Santa Cruz de Tenerife – Tra i più spettacolari d’Europa, secondo solo a Rio per dimensioni.
Ogni Carnevale riflette la storia e l’identità del luogo in cui si svolge, ma tutti condividono elementi comuni: travestimento, musica, rovesciamento dell’ordine e celebrazione collettiva.
La maschera: simbolo universale
La maschera è il cuore del Carnevale. Indossarla significa diventare altro.
In epoca romana rappresentava il contatto con il sacro; nel Medioevo era strumento di anonimato sociale; oggi è gioco, ma anche riflessione sull’identità.
Il Carnevale consente di sospendere temporaneamente le categorie di genere, classe e potere. È uno spazio in cui il singolo può sperimentare una libertà che nella vita quotidiana non sempre è concessa.
Il significato antropologico del Carnevale
Dal punto di vista antropologico, il Carnevale è un rito di passaggio. Segna la fine dell’inverno e l’ingresso nella primavera, il passaggio dall’abbondanza alla penitenza, dall’eccesso alla disciplina.
L’antropologo Victor Turner ha parlato di “liminalità”: uno stato intermedio in cui le regole sono sospese e la comunità si rigenera.
Il Carnevale è esattamente questo: una soglia simbolica che permette alla società di rinnovarsi.
Il Carnevale oggi: tra tradizione e industria culturale
Oggi il Carnevale è anche turismo, marketing e spettacolo globale. Le città investono milioni per organizzare eventi sempre più spettacolari.
Ma, nonostante la dimensione commerciale, il nucleo simbolico rimane. Il bisogno di travestirsi, ridere, esagerare e poi tornare all’ordine è profondamente umano.
In un’epoca dominata dai social media, il Carnevale assume un ulteriore significato: la maschera digitale. Ogni profilo online è una forma di rappresentazione. In questo senso, il Carnevale non è mai finito: si è semplicemente trasformato.
Perché il Carnevale continua a esistere
Il Carnevale sopravvive perché risponde a un’esigenza universale: rompere la routine e celebrare la collettività.
Dall’antica Roma ai grandi Carnevali nel mondo, questa festa ha attraversato guerre, rivoluzioni, pandemie e trasformazioni culturali. Ha cambiato volto, ma non ha mai perso la sua essenza.
Il Carnevale è memoria storica e rito contemporaneo. È teatro popolare e arte pubblica. È satira politica e celebrazione spirituale.
Soprattutto, è un promemoria: ogni società ha bisogno di un momento in cui le regole si allentano per poter poi tornare più forte all’ordine.
E forse è proprio questa la sua incredibile forza millenaria.
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